Draghi Piero - Casa d’esilio e altre poesie ritrovate

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“E proprio la metafora della caccia costituisce il fil rouge che attraversa l’opera poetica di Draghi come il topos a cui l’autore ritorna più frequentemente. […] In tal senso forse il momento più alto è rappresentato da Licenza di caccia, la raccoltina scheiwilleriana qui riproposta integralmente proprio in virtù della sua indiscutibile freschezza e varietà di tono. Nella lirica intitolata Lamento del cacciatore in primavera, Draghi esprime quella sensazione tra trasognata e allucinata, avente a che fare con il rimorso per gli animali uccisi...

Dall’Introduzione di Pasquale Di Palmo