Gasparotti Romano - L'amentale. Arte, danza e ultrafilosofia

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per socrate filosofare era fare musica e per platone un "pragma" ispirato dalle muse. per gli stoici, la danza e l'arte dell'attore rappresentavano il modello più puro di saggezza, mentre per plotino agire bellamente era il destino di ogni manifestazione del cosmo danzatore. la modernità umanistico-razionalistica - fatta eccezione per alcune isole quali bruno, spinoza e nietzsche - ha intrapreso tutt'altra via, conformandosi all'idolo di una mente astrattamente universalizzante e comunicante solo attraverso la trasmissione di messaggi/oggetto tra soggetti separati, ma del tutto incapace di fare mondo comune. i principali esiti sono: il "male filosofico" diagnosticato da un artista del '900 come magritte e la condizione di "povertà d'esperienza" denunciata da benjamin nel 1933.