Romitelli Valerio - L'ordio per i partigiani. Come e perché contrastarlo (Edizioni Cronopio)
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non può stupire l'accoglienza che alla storia partigiana riserva il nostro tempo, dominato com'è dalla sensibilità neoliberale. che interesse può avere oggi ricordare quell'esperienza di accettazione e disprezzo della sofferenza individuale, di coraggio, del dare, subire e rischiare la morte come normalità quotidiana? sembrerebbe impossibile evitare che tale esperienza sia catalogata tra gli orrori di cui il novecento avrebbe il primato. se con i primi anni novanta i partiti storici fondati sul mito della resistenza antifascista si sono disfatti, non si può certo dire che le conseguenze di questo evento siano state tratte: né sul piano politico, né su quello storiografico. l'incertezza sulla numerazione della repubblica (prima, seconda, dimezzata?) non è diversa dall'incertezza in termini di bilancio del passato.

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