Sentieri Maurizio - Cibum nostrum. Mito e rovina della dieta mediterranea (DeriveApprodi Editore)
13,00 €
«Oggi viviamo una postmodernità che da tempo ci ha alienato dalla natura e dai suoi cicli produttivi. Scomparsi i contadini, i pescatori, i pastori, è rimasto il consumatore a definire la condizione esistenziale con cui avviciniamo quella parte di natura che chiamiamo cibo. Ma è troppo poco l’atto di acquistarlo per dire di conoscerlo, troppo poco per capire il suo legame con la vita. Non avevano bisogno di educazione alimentare i nostri avi, mentre oggi è diventata bussola indispensabile per le giovani generazioni.
Nel frattempo l’alimentazione mediterranea è diventata «patrimonio immateriale dell’umanità», proprio mentre sullo sfondo dei nostri giorni il food porn diventava presenza invasiva e quotidiana. L’idea rassicurante di un Mediterraneo come culla di civiltà nel frattempo si è quasi spenta, ma non quella del suo surrogato, la “dieta mediterranea”, cibo appariscente come la pubblicità, vago e mutevole come sono le voglie dei consumatori.

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