Serra Renato - Esame di coscienza di un letterato
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Si può scrivere poesia quando c'è la guerra? Possono la libertà del canto, della musica, della scrittura e gli strumenti di tutte le arti restaurare quella solidale civiltà che rischia di regredire durante una guerra, arginando la violenza della storia? Questi sono gli interrogativi che si sono posti alcuni dei più grandi scrittori del XX e XXI secolo, da Primo Levi a Theodor Adorno, da Paul Celan a Kurt Vonnegut, da Giuseppe Ungaretti a Franco Fortini, da Italo Calvino a Renato Serra. La riproposizione del breve saggio di quest'ultimo, Esame di coscienza di un letterato, scritto poco prima della sua morte nel 1915 sul monte Podgora, durante la Prima guerra mondiale, in un tempo che può apparire segnato da una distanza incolmabile con il nostro presente, ma in realtà segnato dalle stesse crepe e dalle stesse paure, costituisce un'occasione per ripensare a questi temi e ad un futuro che non appare scontato.

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