AA. VV. - Humoursex. Pratiche di umorismo nelle scrittrici di fine Ottocento

17,00 €

Condividi

Nella seconda metà dell’Ottocento, quando le donne in Italia costituivano l’unica “provincia irredenta”, succede che alcune scrittrici impegnate nel giornalismo, mondano o di denuncia sociale, in rivendicazioni emancipazioniste e nel movimento femminista mozzoniano maturino l’idea sovversiva di guardare al familiare copione del corteggiamento, della vita matrimoniale, dell’adulterio attraverso la prospettiva dell’ironia. Ne nascono racconti ad alto tasso di umorismo, che ribaltano le quinte del teatrino amoroso dell’epoca, mandando in soffitta Madame Bovary e inaugurando figure di donne capaci di farsi beffe di falsi miti e tabù, e poi di entrare in gioco: ma stavolta con regole scritte da loro.

Una carrellata di donne e scrittrici riunite insieme dalla sensibilità unica e irriverente della curatrice Maria Vittoria Vittori che con questa raccolta riesce a cancellare quasi due secoli di sospiri, crinoline e sguardi languidi. Seppellendoli con una risata.