Blanch Lesley - Pierre Loti. Ritratto di un fuggitivo

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Quando Pierre Loti – scrittore adulato, ufficiale di marina, viaggiatore, acrobata amatoriale e illusionista – morì nel 1923 gli furono concessi i funerali di stato, e fu l’unico scrittore francese a ricevere un simile onore dopo Victor Hugo. Viaggiò nei mari del Sud, in Asia e in Medio Oriente (la sua grande ossessione) e amò con intensa passione e libertà ovunque andò.

Bhoémien, esotico e fieramente romantico: adorato e disprezzato in egual misura dalla società francese, Loti passò la sua vita a sfuggire alle costrizioni della Francia borghese – e in questo modo ridefinì la sua epoca. La biografia di Lesley Blanch ha fatto rivivere l’interesse verso questo scrittore francese “ingiustamente dimenticato” e ha dato il via ad una serie di ristampe dei suoi romanzi e dei suoi libri di viaggio in Francia: “Egli non era soltanto uno scrittore sdolcinato e sentimentale come qualcuno pensa. Ricordatevi che gente come Henry James e Marcel Proust nutrivano una grande ammirazione per lui”.